Easy Consulting, vent'anni di consulenza aziendale: intervista al nostro fondatore
Raccontare vent’anni di attività non significa fare un bilancio celebrativo, ma fermarsi un momento per dare senso al percorso.
Nel 2025 Easy Consulting ha superato i vent’anni di presenza sul mercato: un traguardo tutt’altro che scontato in un settore in cui molte realtà nascono, crescono rapidamente e spesso scompaiono nel giro di pochi anni.
Dal 2005 ad oggi abbiamo attraversato profondi cambiamenti economici, normativi e tecnologici. Abbiamo vissuto due crisi economiche rilevanti, un’emergenza sanitaria globale che ha inciso in modo diretto sui fatturati e, parallelamente, un’evoluzione continua delle esigenze delle aziende: dalla qualità all’ambiente, dalla governance dei processi alla sicurezza informatica.
In questo contesto Easy Consulting ha scelto una strada precisa: crescere senza rinunciare al metodo, mantenere una struttura snella, costruire relazioni di lungo periodo con i clienti e investire sulla competenza tecnica come elemento distintivo. Una scelta che ci ha portato ad affiancare aziende di settori molto diversi, a evolvere costantemente le nostre competenze e ad affrontare ogni fase con disciplina e responsabilità.
Condividere oggi questa intervista significa aprire una finestra su ciò che siamo diventati, su ciò che ci ha permesso di arrivare fin qui e sulla visione che guida le nostre scelte future.
Ne parliamo con Davide Fiori, fondatore e Direttore Tecnico di Easy Consulting.
E.G.: Partiamo dalle origini. Qual è il suo background professionale?
D.F.: Nasco come tecnico chimico–biologico nel 1997. È lì che si forma il mio approccio: metodo, rigore, attenzione al dato e ai processi. Successivamente ho intrapreso il percorso universitario presso la Facoltà di Farmacia a Milano. Poi, come spesso accade, le scelte e i bivi della vita mi hanno portato ad avere a che fare con i primi schemi ISO. Da lì in poi, la storia è nota.
E.G.: Quanto questa formazione scientifica influenza ancora oggi il suo modo di lavorare?
D.F.: In modo molto profondo. I sistemi di gestione, se interpretati correttamente, hanno una logica simile a quella scientifica: osservazione, controllo delle variabili, ripetibilità, miglioramento continuo. Non li ho mai vissuti come meri adempimenti normativi, ma come strumenti di governo delle organizzazioni.
E.G.: Nel 2025 Easy Consulting ha superato i vent’anni. Che valore ha questo traguardo per lei?
D.F.: È un risultato importante, soprattutto se lo si contestualizza. Dal 2005 ad oggi abbiamo attraversato la crisi finanziaria del 2008–2009, la crisi del debito europeo del 2011–2012 e la pandemia da Covid-19, che ha inciso sui nostri fatturati per circa il 30%. In un settore in cui la durata media di un’organizzazione è spesso compresa tra i 7 e i 10 anni, superare i vent’anni non è affatto scontato.
E.G.: Cosa vi hanno insegnato queste fasi?
D.F.: Disciplina e capacità di scelta. Ogni crisi ti costringe a rivedere modelli, priorità e approcci. Nel nostro caso hanno rafforzato il focus sulla qualità tecnica, sulla fiducia dei clienti e sulla capacità di adattarci senza snaturare il metodo.
E.G.: In Easy Consulting ricopre più ruoli. Come convivono queste dimensioni?
D.F.: È una scelta consapevole. Ho sempre ritenuto che la direzione tecnica non potesse essere separata dalla guida dell’azienda. Significa assumersi la responsabilità delle decisioni strategiche e, allo stesso tempo, della qualità tecnica delle soluzioni che vengono realmente implementate.
E.G.: Che tipo di struttura è oggi Easy Consulting?
D.F.: Una struttura snella e altamente specializzata: cinque persone, quattro risorse tecniche e una amministrativa. Questa dimensione ci consente controllo diretto sui progetti, continuità nel rapporto con i clienti e rapidità decisionale.
E.G.: Seguite clienti da molti anni e in settori molto diversi. Come gestisce questa complessità?
D.F.: Alcuni clienti li seguiamo da quasi vent’anni. Operiamo in produzioni meccaniche, sviluppo software, servizi IT, aziende commerciali e contesti multinazionali. I settori cambiano, ma il metodo resta: governance, processi e responsabilità tecnica.
E.G.: Quali sono oggi le principali aree di intervento?
D.F.: I sistemi di gestione restano centrali: EMAS, ISO 14001, ISO 9001 e la gestione in outsourcing dei processi di waste management rappresentano ancora una parte rilevante dei progetti. Parallelamente, le attività legate alla cybersecurity crescono in modo esponenziale anno dopo anno, spinte sia da obblighi normativi sia da una maggiore consapevolezza dei rischi.
E.G.: Come state affrontando questa fase di crescita?
D.F.: La crescita è importante e continua. Siamo costantemente all’inserimento di nuove risorse, sia nel backoffice tecnico sia in ambito consulenziale. L’obiettivo non è crescere in fretta, ma crescere mantenendo qualità, metodo e coerenza tecnica.
E.G.: Questo ha anche una dimensione personale?
D.F.: Sì. Alle soglie dei 50 anni diventa naturale interrogarsi sulla continuità. L’esperienza accumulata in oltre vent’anni va trasferita, non trattenuta. Inserire nuove risorse significa garantire futuro all’azienda e solidità ai clienti.
E.G.: Tra cinque anni, cosa vorrebbe vedere in Easy Consulting?
D.F.: Vorrei vedere in azienda ragazzi giovani, competenti e curiosi, capaci di sfruttare davvero le nuove tecnologie — dall’automazione all’intelligenza artificiale — per lavorare meglio, con più efficacia e meno sprechi. Ma vorrei anche che tutto questo fosse guidato dall’esperienza, dal metodo e dalla visione umana che possiamo trasmettere. La tecnologia è un acceleratore potente, ma senza consapevolezza resta solo uno strumento. E, perché no, mi piacerebbe anche potermi concedere una vacanza ogni tanto, sapendo che l’azienda continua a funzionare bene anche senza la mia presenza costante. Forse sarebbe il segnale più chiaro di aver costruito qualcosa che dura.
E.G.: Se dovesse sintetizzare il suo approccio professionale?
D.F.: Metodo scientifico, pragmatismo operativo e continuità. È così che si costruisce qualcosa che dura nel tempo.
Vent’anni di lavoro lasciano il segno, soprattutto quando sono fatti di responsabilità quotidiane, decisioni non sempre semplici e relazioni costruite nel tempo. Dietro Easy Consulting non c’è l’idea di “arrivare”, ma quella di continuare a fare bene ciò che si è scelto di fare, adattandosi ai cambiamenti senza perdere metodo e coerenza. Guardare avanti oggi significa dare spazio a nuove energie, trasmettere esperienza e accettare che il valore di un percorso si misura anche nella capacità di farsi da parte, quando serve. È così che il lavoro smette di essere solo presenza costante e diventa qualcosa che può davvero durare.
Nota della Redazione
Dal 2005 Easy Consulting affianca aziende di settori diversi con un approccio tecnico rigoroso, orientato all’operatività, alla resilienza e alla crescita sostenibile.